UMANITA’ A NUMERO CHIUSO

Umanità a numero chiuso” è la voce dei segregati, dei clochard, dei reclusi, dei migranti, dei “matti”, è la voce della fragilità umana, ed è la voce libertaria che smaschera i “cosiddetti sani”, la “normalità” alienata, attraverso la forza dello slancio e dell’originalità liberata.

Ma è anche la voce di Sartre, di Focault, di Vian, Prevert, Marilyn e dei tanti artisti, intellettuali, poeti, scrittori che attraverso il proprio originale talento non hanno mai smesso di denunciare la sopraffazione dell’uomo sull’uomo, abbattendo il muro della “normalità”.

Esattamente quel che i “Letizia drums”, pazienti, operatori, tirocinanti del centro di riabilitazione psichiatrica di Villa Letizia hanno saputo fare, dando vita al gruppo e anima al progetto del musicista percussionista Mauro d’Alessandro. Riconoscersi diversi, e farne la molla dell’azione. Ed è così che chiudiamo, insieme, lo spettacolo.

 

 

Umanita’ a numero chiuso

 

 

Prima nazionale

Centenario dell’Ex Manicomio di Roma, Santa Maria della Pietà, Roma
30 Maggio 2014

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