SPIRALE. Parte prima: “Il limite e il potere”

Conflitto e risoluzione, la dialettica che accompagna l’umanità dalla nascita. Necessità di affermare il potere, che l’uomo traduce come necessità di affermarsi sugli altri. Ma un orizzonte diverso si è affacciato con il XX secolo, tracciato dalla scuola di Francoforte dopo secoli in cui il pensiero ha dato per ineluttabile la sopraffazione: il potere è davvero avere, o è essere?

Spirale è un viaggio esistenziale, attraversato dunque da ostacoli, cadute, passi indietro così come da slanci in avanti, conquiste, colpi di fortuna. Quattordici personaggi lo attraversano, incarnando figure reali, stati d’animo, riti di passaggio dentro un percorso simbolizzato da un gioco.

Perché la vita è un gioco, e il gioco è una cosa seria. Una cosa così importante e così capace di ricondurci a ciò che è essenziale da essere stato allontanato come a scongiurarne il pericolo di smascherarci, ricreando il dualismo tra ciò che fa riflettere e ciò che fa ridere. Consegnando così al mondo infantile questo gioco, in realtà antichissimo, nato come simbolo del percorso della nostra vita.

Spirale

 

 

Che oggi togliamo dal tavolo e squaderniamo in scena, per metterla di fronte agli occhi di tutti noi.

Anna Maria Bruni

 

Prima nazionale

Sala Ferdinando Agnini – Ex Gil, Viale Adriatico 131, Roma – 4 Luglio 1997

CONDIVIDI

Lascia un commento